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Fondo librario "Soggettività femminile"
Teca delle nuove accessioni 2007

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Angela Russo, Nel desiderio delle tue care nuove. Scritture private e relazioni di genere nell’Ottocento risorgimentale, Milano, Franco Angeli, 2006

Nel corso dell’Ottocento la scrittura epistolare diventa una pratica quotidiana che riguarda uomini e donne di diversi ceti sociali. Mezzo di comunicazione rapido, grazie al miglioramento del sistema postale, le lettere assolvono non solo alla funzione di trasmissione di notizie del quotidiano, ma si rivelano anche un efficace strumento di consolidamento di legami ed amicizie. Attraverso l’analisi delle scritture private, maschili e femminili, conservate nel “Fondo Ricciardi” - un archivio privato ricco di lettere, diari, pagine di giornale, opere inedite - il volume ricostruisce le relazioni familiari e amicali ruotanti intorno alla figura di Giuseppe Ricciardi (1808-1882), patriota napoletano costretto ad un esilio ventennale - dal 1836 al 1860 - per le sue idee antiborboniche e repubblicane e, dopo l’Unità, deputato del Regno. Considerato eccentrico da alcuni contemporanei per alcune sue iniziative, come l’“Anticoncilio”, Ricciardi si distingue per la notevole sensibilità nei confronti del mondo femminile, sensibilità che trae origine dal rapporto con la madre, Luisa Granito, ai cui racconti delle vicende del 1799 Giuseppe deve la nascita della sua fede repubblicana e la sua passione per la politica, e che si ritrova anche nel rapporto di grande confidenza, complicità ed intimità che lo lega alle sorelle e alle figlie. Questa stessa sensibilità di Ricciardi verso il mondo femminile è poi il nodo centrale della sua corrispondenza con molte donne - filantrope, scrittrici, libere pensatrici, emancipazioniste - che si rivolgono a lui in quanto attento alla “questione femminile”. Attraverso lettere intense, in cui si intrecciano tematiche personali, patriottiche ed emancipazioniste, emergono così inediti profili di donne che, tutt’altro che estranee alle vicende politiche del paese, leggono gli scritti di Ricciardi, ne seguono l’attività parlamentare, ne sostengono le iniziative e si definiscono spesso sue amiche.

Angela Russo è dottore di ricerca in Studi di genere presso l'Università di Napoli “Federico II”. Ha partecipato alla realizzazione dell'ipertesto in rete Il Risorgimento invisibile a cura di Laura Guidi (www.storia.unina.it/donne/invisi), a ricerche interuniversitarie e convegni internazionali di storia di genere. Si è occupata di storia della famiglia e di scritture private pubblicando saggi in volumi collettanei .

(dalla quarta di copertina)

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Attraverso le corrispondenze epistolari è stato possibile inoltre analizzare le relazioni di genere per così dire “dall’interno”, nel momento stesso in cui queste si sono costruite: in linea con la recente storiografia, le vicende di uomini e donne emerse da questa ricerca consentono di mettere in discussione l’idea di una separazione rigida tra una sfera maschile ed una femminile e l’esistenza del binomio sfera privata/femminilità - sfera pubblica/mascolinità; sono storie di uomini e donne che svolgono compiti diversi, che assumono ruoli maschili e femminili e che appaiono legati da relazioni complesse, spesso di tipo amicale.
E proprio l’amicizia è l’altro tema ricorrente in questi scritti: Luisa Granito è descritta dai suoi biografi come amica e confidente dei suoi figli, e Giuseppe la definisce nelle “Memorie” “guida, amica, confortatrice perenne”. Amicale è il legame che dovrebbe esistere tra genitori e figli secondo lo stesso Ricciardi e “mon amie” è l’espressione che sempre Giuseppe utilizza quando scrive alla moglie Clorinda. Un’amicizia intesa come relazione esclusiva, che si nutre di confidenze ed intimità, lega Giuseppina Guacci Nobile ed Irene Ricciardi e trova espressione in lettere intense; ma “amico” è anche per Giuseppina suo marito Antonio. L’amicizia è ancora il sentimento che lega uomini e donne che condividono gli stessi ideali patriottici ed obiettivi comuni, che pensano di realizzare con il sostegno reciproco: amiche di Ricciardi si professano molte sue corrispondenti che ne seguono l’attività parlamentare e ne leggono le opere.
Amicizia è il riconoscersi parte di una piccola comunità che talvolta proprio lo scambio epistolare ha contribuito a costituire. (da: Introduzione, p. 19)

Dall’indice: Premessa di Daniela Maldini Chiarito; Introduzione; “Tra genitori e figli; “Il mio destino è nelle tue mani”; “Indole schietta, mobilissimo ingegno, singolare virtù”; “Egregio Signor Conte… Le corrispondenti di Ricciardi e la «questione femminile».

Collegamenti

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